Chi sono le persone in Viaggio Senza Soldi

Chi sono le persone in Viaggio Senza Soldi?

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L’inconsapevolezza, l’ignoto, l’estraneo – tutte cose che il più delle volte spaventano le persone – loro le trovano confortevoli: condividono il vivere oggi, nel presente. “Life is now”. Il momento più bello è il primo passo fuori dalla porta verso l’incertezza ma anche tutti i passi che lo seguono verso la certezza dell’assenza di un piano reale, senza soldi ma con la felicità nel cuore.


Famiglia in viaggio senza soldi documentario Unlearning UNA FAMIGLIA IN VIAGGIO CON SCAMBIO DI LAVORO PER VITTO E ALLOGGIO

Lucio, Anna e Gaia, una famiglia come tante, dalla primavera 2014 si metterà in gioco viaggiando per sei mesi in Europa vivendo in prima persona le realtà di altre famiglie intraprendendo i loro stili di vita.

Un’avventura che li porterà in giro per l’Europa a vivere esperienze di vita “barattando” il loro tempo e le loro competenze in cambio di vitto e alloggio vivendo insieme ad altre famiglie e portando avanti i loro progetti.

Da queste esperienze ricaveranno un Documentario/Guida che raccoglierà i loro 6 mesi di viaggio. Come loro, ci sono oltre 500 “famiglie in viaggio”, ognuna con i propri motivi e i propri sogni… 

Cercheranno di incontrarle per dar voce anche alle loro storie. Leggi tutto l’articolo…


giuseppe giro del mondo senza soldiIL GIRO DEL MONDO SENZA SOLDI: Giuseppe è partito in autostop nel 2003

Giuseppe, classe 1975, è partito da Sarzana nel 2003 in autostop per fare il giro del mondo, ha terminato i soldi in India (2004) e da la’ ha continuato completamente al verde!
Tutto iniziato per una delusione d’amore (si dice cosi’ no!!!)
“Era una soleggiata giornata di settembre, esattamente il 10/09/2003, dopo essermi sentito al telefono con la ragazza che fino a quel al momento mi era stata compagna, decisi che era giunto il momento di partire… 
Ero determinato, e in un certo modo fuori di senno. Presi poca roba, lo zaino e gli ultimi soldi che mi erano rimasti: 1.330 euro. Dopo aver salutato i miei mi incamminai per l’autostrada”
. Giuseppe ha smesso di tenere soldi in tasca quando si trovava in India nel 2004. Leggi tutto l’articolo…


 

Giro del mondo in camper Vostok100kIL GIRO DEL MONDO IN CAMPER

Lorenzo e Peppino hanno comprato un vecchio camper dei primi anni ’80 ribattezzato Vostok100k con il quale gireranno il mondo vivendo all’avventura, giorno per giorno, attraversando man mano una cinquantina di stati…
“Amiamo sintetizzare le nostre motivazioni citando Henry Laborit: “In tempi come questi, la fuga è l’unico modo per continuare a sognare e mantenersi vivi”.

E poi si è viaggiatori nell’anima e c’è sempre un buon motivo per lasciare mollare tutto e partire. E poi c’è la volontà di realizzare una serie di documentari che parlino della gente, dei luoghi, delle storie strane in giro per il mondo, di quelle storie di cui non parla nessuno…” Leggi tutto l’articolo…


LIA viaggiare senza soldi VIAGGIARE SENZA SOLDI E SENZA META: Lia è in viaggio da sola già da un anno

Lia è in viaggio da sola, sta viaggiando in giro per il mondo senza meta da un anno.
Si riconosce nella definizione: “Viaggiare senza soldi e senza meta”.

“Quando lavoravo pensavo di aspettare un altro anno per mettere da parte dei soldi… ma ho presto realizzato che le cose vanno fatte quando hai le motivazioni giuste. Quando questo momento arriva, nessuna scusa è abbastanza forte da farti rimandare… Non pensare. Quando parlo con gli amici, tirano fuori vari e come farai quando…? che mi terrorizzano. Se avessi iniziato a pensare a tutte le eventualità che mi sarebbero potute capitare, non sarei qui. Non c’è bisogno di organizzare un anno di viaggio. Basta la prima settimana o il primo mese. Io avevo solo contattato un ostello di Las Palmas per fare l’helper e preso un biglietto aereo per Gran Canaria. Tutto il resto viene da sè giorno dopo giorno…” Leggi tutto l’articolo…


 

Carlo Taglia giro del mondo senza aereiGIRO DEL MONDO SENZA AEREI: Carlo Taglia, 95.450 km via terra, 24 nazioni

528 giorni, un solo bagaglio di 12 chili per percorrere 95.450 km via terra attraversando 24 nazioni. A marzo 2013 Carlo Taglia, torinese di 28 anni, ha completato il giro del mondo senza aerei.

Passando dal rigido inverno siberiano e arrivando alla rovente estate sudamericana, si è lasciato trasportare solo dagli eventi e dai suggerimenti della gente. Partito nell’ottobre del 2011 è riuscito nell’impresa che gli ha regalato un’armonia interiore straordinaria e un bagaglio di esperienza incredibile che adesso ha raccolto in un libro. E questo è solo l’inizio di altre avventure.

“…Ho deciso di mollare tutto proprio dalla necessità di cercare in altre culture quei valori che mancano nella società occidentale materialista… cercando un via un po’ più complicata proprio perché so che le strade più difficili sono le migliori.
”  Leggi tutto l’articolo…


 

Selina cuoca in viaggio senza soldiLAVORARE COME CUOCA E VIAGGIARE IN GIRO PER IL MONDO: Selina e Walter

Selina, da poco ventottenne, è un cuoca ma soprattutto una viaggiatrice. Da quando era piccola i suoi genitori le hanno trasmesso la passione per i viaggi low-cost, zaino in spalla Qualche anno più tardi Selina incontra Walter un suo compagno di scuola, all’alberghiero, con cui condivide le stesse passioni: cucinare e scorrazzare per il mondo. Da quel momento Selina e Walter non si sono più fermati.

“… questa volta eravamo partiti senza meta e senza lavoro ma, nel giro di 2 settimane, già lavoravamo in un ristorante di un piccolo paesino a 400Km a sud di Perth e prendevamo 500 dollari a settimana a testa, con casa e cibo gratis. Dopo 3 mesi di lavoro ci siamo comprati una vecchia macchina, una tenda, un sacco a pelo, fornelletto e pentole e siamo partiti per esplorare questa immensa terra…” Leggi tutto l’articolo…


 

Soltanto, vero nome di Matteo Terzi, è un ragazzo che a 25 anni, laurea alla mano, ha cominciato a viaggiare alla conquista di un piccolo grande sogno: vivere soltanto della propria musica.
Nell’estate del 2010 lascia Milano, sua città natale, per avventurarsi in un lungo viaggio on the road alla scoperta dell’Europa. Parte senza soldi, in autostop, con uno zaino, una tenda e una chitarra. Unico obiettivo condividere la propria felicità suonando nella maniera più vera e diretta. 

Ho iniziato il mio viaggio con il nome “Matte Supertramp”, in omaggio a Christopher McCandless, protagonista di Into the wild… Ma dopo mesi passati lontano dagli affetti ho capito che il vero super eroe è colui che cerca di essere “soltanto” se stesso… così sono tornato a casa mia, a Milano e ho iniziato a suonare in strada qui, vicino alle persone che amo…”  Leggi tutto l’articolo…


 

 Luca Napoletano MollareTutto e viaggiare senza soldi il viaggio è la metaVIAGGIARE COME META: Luca, 31 anni, la vera libertà inizia quando si parte da soli

“Nel momento che il tuo cervello percepisce l’idea di partire arriva quella chiamata che ti smuove lo stomaco, ma credo sia davvero importante partire da soli, il partire da soli  comporta un inevitabile senso di responsabilità, un azzeramento totale con il passato, partire con un amico o un conoscente creerebbe un inerzia tale da restare nel tuo personaggio mentre invece dal  primo passo dopo la porta di casa sei già una persona diversase per anni ho usato solo quello che avevo in valigia allora tutto quello che sta fuori dalla valigia in realtà è superfluo, non ne ho veramente bisogno…

Mi chiesero: Ma come si fa a viaggiare 11 anni senza essere ricchi sfondati?  Basta la volontà, spirito di adattamento e una buona dose di fortuna mista a pazzia totale, questo è il mix esatto, devi sentirlo!” Leggi tutto l’articolo…


Andrea Trevisan lavorare nel settore umanitarioMOLLARE TUTTO PER LAVORARE NEL SETTORE UMANITARIO: Andrea Trevisan
Andrea Trevisan, dopo essersi diplomato come perito chimico ed aver lavorato per quattro anni in un’azienda in provincia di Varese, è entrato in contatto con una piccola Onlus che gli ha offerto l’opportunità di partecipare a un campo estivo di un mese che ha fatto maturare in lui la convinzione di voler lavorare nel campo umanitario.
Pochi mesi dopo Andrea è partito per il Burkina Faso, dove è rimasto 16 mesi lavorando per la stessa organizzazione e accumulando esperienza sul campo. Una volta lasciato il Burkina,  Andrea è partito per la Repubblica Democratica del Congo, dove è rimasto tre anni, lavorando per altre due ONG.

Dopo il Congo, sono venuti il Burundi, la Giordania e L’Afghanistan ed ora Andrea si trova a York, in Inghilterra, per frequentare un master in cooperazione e sviluppo che gli permetterà di aggiornarsi sulle migliori pratiche di intervento umanitario. Leggi tutto l’articolo…


Ha tre giri del mondo alle spalle, tre grandi viaggi completamente diversi tra di loro. Matteo, rispetto a comprarsi una moto o una macchina, ha preferito usare i suoi soldi per esplorare i 5 continenti all’insegna della libertà, facendo anche qualche lavoretto e qualche gioco di prestigio nei bar, per mantenersi.
Il secondo giro del mondo invece è nato come una sfida, Matteo questa volta decise di aggiungere qualche difficoltà al gioco e partì senza soldi e senza bagagli. Lasciò lavoro, appartamento e ragazza per realizzare il sogno, fatto durante il suo primo viaggio, di provare a girare il mondo solo con ciò che era, senza portarsi dietro quello che aveva.

Il terzo giro del mondo è di natura totalmente diversa, sponsorizzato da grandi marchi come Benetton, Vodafone e National Geographic, Matteo mette in piedi un format… Leggi tutto l’articolo…


 

Fabio Pulito, nato a Padova, dopo aver completato i suoi studi in ingegneria ed aver lavorato per qualche anno come consulente aziendale nel settore dell’informatica, insoddisfatto del suo stile di vita, ha deciso di mollare tutto per vivere come semi nomade viaggiando: Australia, Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia, Malesia, Singapore e Indonesia. E poi ancora Taiwan, Giappone, Cina, India, Nepal e Russia.
In questo momento si trova in Vietnam ma non ha intenzione di rimanerci a lungo e non è ancora sicuro sul dove andare in seguito.

“…Alla fine dell’ultimo giorno di preavviso, all’uscita dall’azienda, mi è sembrato di buttar fuori l’aria dopo aver tenuto il respiro a lungo, il petto finalmente rilassato e il cuore che poteva galleggiarvi soave e leggero, in totale libertà. Senza sapere che pensare quando mi si diceva che dovevo essere pazzo e io non provavo nulla…” Leggi tutto l’articolo…


matteo tricarico senza soldi in biciMATTEO TRICARICO: Dal Vietnam all’Italia in bicicletta per aiutare i bambini disabili
Matteo ha cominciato il suo percorso professionale a Bruxelles nel settore pubblico europeo ed ha poi proseguito in Inghilterra, prima di trasferirsi in Egitto nel 2000.
Qui ha gestito un’agenzia di promozione turistica per quattro anni, durante i quali ha avuto modo di individuare le cose che sono veramente importanti nella vita e di liberarsi dalle sovrastrutture del mondo moderno occidentale… Dopo aver lasciato l’Egitto, Matteo ha trascorso qualche anno tra Laos, Cambogia e Vietnam, sempre lavorando nel settore del turismo

Nell’ottobre del 2009 Matteo si è poi imbarcato in un’avventura notevole: pedalare per oltre 15.000 chilometri in solitaria per raggiungere Manfredonia … partendo da Saigon in Vietnam. La finalità che ha spinto Matteo ad intraprendere questa avventura è quella di sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sulle problematiche dei bambini disabili. Leggi tutto l’articolo…


 

“Più che skipper, preferisco definirmi ‘marinaio’. Skipper è ormai una parola abusata: conosco ragazzi con molta meno esperienza di me che si definiscono skipper” dice Guido Malorgio.
E nelle sue parole c’è un po’ della consapevolezza della straordinarietà e bellezza del suo lavoro. Ho preso la patente nautica studiando da privatista, senza frequentare nessuna scuola… Ho sostenuto prima un esame orale, necessario per poter poi fare l’esame pratico (sostenuto a Taranto). Visto che ho fatto l’esame da autodidatta, gli unici costi che ho sostenuto sono stati quelli del bollettino (ca. 150-200 euro).

Ho deciso di prendere la patente nautica semplicemente perché amo il mare, da sempre, e mi piaceva l’idea di poterlo sfidare tutti i giorni. E poi in generale ho sempre amato ciò che è estremo. Leggi tutto l’articolo…


 

Andrea Campanella è un ragazzo del trentino che superati i 35 anni ha deciso di lasciare il suo posto fisso come tecnico e ha barattato la sua dimora per una bicicletta con cui ora sta girando l’Europa, raccogliendo fondi per una “piccola” Onlus che si occupa di scavare pozzi nell’Africa dell’est.
PazzodaViaggiare e’ un azione singola di promozione sociale. Un viaggio in solitaria attraverso l’Europa e l’Africa del nord, la bici sarà per un anno il mio mezzo di trasporto, la mia casa ed il mio “lavoro”. Un anno dove concentrare e trasformare l’energia, la mia e quella che incontrerò  e trasformarla in pozzi d’acqua per offrire da bere a chi ha sete. Un auto terapia per scrollarmi di dosso  una patologia psichica. Un tentativo di unire e realizzare in un’unica azione i miei sogni nel cassetto”. Leggi tutto l’articolo…